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L'apparato formale presente in queste prime due Note è quello caratteristico dei
fisici matematici di quegli anni, ma l'attenzione di Fermi è già rivolta a
concetti e risultati più vicini alla fisica. Secondo quanto affermato da Persico,
il metodo di lavoro di Fermi consisteva nel fatto che egli «prendeva i dati di un
determinato problema, li elaborava lui stesso e poi confrontava i suoi risultati
con quelli ottenuti dagli autori dei saggi. A volte, nella realizzazione di questo
tipo di lavoro, egli poneva nuovi problemi e li risolveva oppure, addirittura,
correggeva le soluzioni errate se erano ormai universalmente accettate. Nacquero
così le sue prime pubblicazioni».
"Sto facendo 1922 Nel mese di gennaio Fermi scrive a Persico: «Sto facendo il relativista».
il relativista ...•• - La relatività costituisce appunto una sua grande passione di questo
. periodo, nel quale sviluppa il suo programma di ricerca in piena autonomia .
. Dopo lo studio delle relazioni fra campo gravitazionale ed elettromagnetico sotto
\1H ""(~h ll.. !o-"";;: condizioni piuttosto restrittive, Fermi avverte la necessità di una trattazione più
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sistematica di questo e di altri problemi simili. Nel frattempo si è impadronito
a fondo dei metodi del calcolo tensoriale che, sviluppato dai matematici Gregorio
Ricci Curbastro e Tullio Levi-Civita, costituisce la struttura matematica alla base
della relatività generale. Il più notevole dei suoi risultati in relatività si trova nel-
l'articolo Sopra i fenomeni che avvengono in vicinanza di una linea oraria nel quale
Fermi dimostra un teorema di considerevole interesse per le applicazioni, la cui
importanza consiste appunto nel semplificare alcune dimostrazioni di relatività
generale. Questa memoria viene successivamente citata nei più importanti trattati
di calcolo differenziale assoluto, primo fra tutti le famose Lezioni di calcolo
differenziale assoluto, di Levi-Civita, pubblicate nel 1925. In questo studio Fermi.
per trattare in modo generale e sistematico i problemi che coinvolgono campi
gravitazionali ed elettromagnetici, introduce un sistema di coordinate spazio-
temporali (le cosiddette coordinate di Fermi) particolarmente efficace nel
descrivere l'evoluzione temporale di fenomeni che avvengono in una piccola
regione di spazio (una importante estensione viene successivamente fatta dal
Giugno 1922. Brano della tesi di laurea fisico matematico britannico A. G. Walker nel 1932, per cui nella letteratura
di Enrico Fermi
scientifica si parla generalmente di coordinate di Fermi-Walker). Fermi dimostra
inoltre un teorema di calcolo differenziale assoluto secondo il quale in prossimità
di una linea oraria lo spazio si comporta come se fosse euclideo. Questo lavoro
ha nel tempo una considerevole risonanza: ancora oggi le coordinate di Fermi
sono menzionate e impiegate in molti trattati di relatività generale.
Il 7 luglio si laurea in fisica cum laude e ottiene il diploma della Scuola Normale.
La sua tesi di laurea riguarda una ricerca sperimentale sulle immagini di diffrazione
dei raggi X. Riguardo ai motivi di questa scelta Rasetti ricorderà anni dopo:
«A quell' epoca in Italia la fisica teorica non era considerata una disciplina da
insegnare nelle università e una tesi in quel campo avrebbe rappresentato uno
scandalo almeno per i membri più anziani della facoltà. I fisici erano essenzial-
Franco Rasetti, Nello Carrara mente fisici sperimentali e soltanto una tesi sperimentale sarebbe stata accettata
ed Enrico Persico in una gita sulle da loro come una vera tesi di fisica. L'argomento più affine alla fisica teorica, la
Alpi Apuane
meccanica razionale, era insegnata dai matematici che la consideravano un settore
della matematica applicata, mostrando il più completo disinteresse per le sue
144 L'opera scientifica di Enrico Fermi Luisa BonoUs

